La cessione del quinto: un vantaggio vero per i dipendenti ?

La cessione del quinto è il classico finanziamento richiesto dai lavoratori dipendenti per fare tutti gli acquisti di cui si ha bisogno e pagare tutto comodamente a rate. E’ indubbiamente un finanziamento molto diffuso, ma è veramente vantaggioso per i dipendenti?

La risposta, in linea generale, è “si”. La cessione infatti consente di avere un modo semplice e veloce di poter ottenere credito. Considerando che con la crisi economica molte banche ed istituti di credito hanno “chiuso i rubinetti” (ovvero erogano meno finanziamenti), la cessione del quinto rimane ancora particolarmente ben voluta.

Anche nel caso in cui si è stati soggetti a problemi creditizi in passato (ipotizziamo il caso di cattivi pagatori o di protestati) la cessione del quinto rimane una modalità sicura di ottenimento del finanziamento, poiché dà agli istituti di credito la garanzia della presenza del TFR (Trattamento di Fine Rapporto), che di per sé è sufficiente per concedere prestiti per cattivi pagatori.

Un altro dei vantaggi della cessione del quinto dello stipendio sta nelle condizioni del prestito, ovvero nei tassi di interesse e nelle altre spese applicate al finanziamento stesso. Considerando il livello di sicurezza di cui abbiamo parlato in precedenza, spesso le banche e le finanziarie concedono questi prestiti con dei tassi particolarmente vantaggiosi e con costi extra ridotti al minimo.

Un’ultima considerazione la facciamo nel caso in cui a fare domanda di prestito sia un lavoratore dipendente del settore pubblico: potrebbe non essere necessario avere un’anzianità minima di lavoro (che solitamente è pari a 6 mesi per i dipendenti e 12-24 mesi per gli autonomi) a patto di soddisfare altre condizioni (come ad esempio l’avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato).

Alla fine dei conti, dunque, la cessione è veramente vantaggiosa e rappresenta la miglior soluzione possibile per i dipendenti che sono alla ricerca di un finanziamento.