Studiare bene: i metodi che funzionano

Quali possono essere i metodi per studiare bene, quindi ottenere buoni risultati senza rileggere i libri all’infinito per imparare i concetti? Entriamo nel dettaglio per scoprire quali sono quelli davvero efficaci.

Studiare su carta: il primo amore non si scorda mai. Le ricerche recenti in merito ai metodi di studio, hanno dato ai supporti cartacei la supremazia come migliori in assoluto. Per essere più chiari, con l’iPad i tempi di lettura sono del 6,2% più lenti rispetto ad un libro classico, mentre con un Kindle i tempi di lettura sono ancora più lenti, precisamente del 10,7%.

Studiare senza fare altre attività: leggere un testo e contemporaneamente messaggiare con il telefonino o guardare la televisione, avrà come risultato non aver appreso quasi niente. La concentrazione deve essere specificatamente dedicata al libro.

La musica classica studiando: Vi sono ricerche che sostengono la positività nell’ascoltare musica studiando. Questo perché nel cervello si attivano delle parti che favoriscono l’attenzione e il ragionamento. Inoltre, la musica tende a migliorare l’umore, rendendoci più propensi allo studio e all’impegno.

Il metodo di Leitner: Sebastian Leitner ha creato un metodo basato su schede di domande, e una serie di scatole vuote. Se le schede sono fatte correttamente vengono spostate nella scatola successiva alla prima, mentre quelle sbagliate vengono lasciate nella prima. Con questo metodo, gli argomenti delle schede non corrette dovranno essere ripassati fino a quando non si saranno assimilati i concetti.

Dormire dopo aver studiato: una delle ricerche condotte sul come studiare bene, ha dimostrato che gli studenti andati a dormire dopo aver studiato, il giorno seguente avevano una migliore ritenzione delle informazioni rispetto a coloro che hanno passato la notte a studiare.

Apprendimento contestuale: sostenuto a gran voce da molti laureati con il massimo dei voti, il metodo dell’apprendimento contestuale è uno dei migliori in assoluto. Consiste nell’organizzare le informazioni in una forma e in un modo che abbia un senso per lo studente in questione. Una connessione di idee, che è facilmente attuabile utilizzando un foglio di carta, riunendo tutte le informazioni in modo da avere un quadro generale degli argomenti e connessioni tra gli stessi.