Come smettere di procrastinare

Avete presente quella bolletta in più che vi è arrivata? O quelle voci di costo di cui ignoravate l’esistenza? O quei servizi che, via sms o email, vi vengono comunicati come attivi ma non vi ricordavate neanche di averli mai richiesti? Ecco, un trucchetto – purtroppo- in auge presso le compagnie telefoniche, elettriche o erogatrici di gas è proprio questo: fa leva sull’innata tendenza alla procrastinazione (specie su piccole cifre) delle persone.

La procrastinazione è una voce attiva del bilancio delle multinazionali

Non è una cifra importante, domani me ne occupo“, “Domani mando una raccomandanta“, “Devo al più presto contattare il customer care” ecc. ecc. Chi di noi non ha mai rimandato operazioni burocratiche per affermare i propri diritti di consumatore, specie se le cifre in ballo erano piccole?

Eppure, proprio su questo istinto tipicamente umano, ovvero il rimandare rotture di scatole che, a livello di costi (stare magari ore al telefono) e benefici (vedersi restituiti pochi euro) non portano ad un bilancio in attivo, si basa molta della economia delle multinazionali. La possibilità che su 1000 costi occulti aggiunti in bolletta solo una piccola parte di utenza si prenderà la briga di attivarsi è una vera e propria voce attiva del bilancio dei fornitori di servizi.

Quindi: essere meno procrastinatori, è l’arma più letale a disposizione dei consumatori.

Ok ma come smettere di procrastinare?

  1. Organizzati
    Non puoi fare alcun lavoro se non sai quali compiti devono essere completati. Crea un foglio da attaccare ad una zona della casa che frequenti spesso (es: la porta del bagno) con elencati in ordine di priorità i task che devi compiere. Non eseguirne uno se prima non hai completato e cancellato quello precedente.
  2. Stabilisci obiettivi semplici e raggiungibili
    Parte della ragione per cui procrastiniamo è perché il compito in questione sembra troppo scoraggiante. Invece di dirti “Mi occuperò di indagare perché mi hanno aggiunto 7.68 euro in bolletta stasera”, prova a dire invece: “Chiamerò il mio gestore telefonico stasera”. Questo rende i tuoi obiettivi meno intimidatori e più raggiungibili.
  3. Creare una sequenza temporale / programma
    Dopo aver impostato i tuoi obiettivi, crea una sequenza temporale per completarli. Spezzare un compito in piccoli pezzi nel tempo lo rende molto più gestibile. Esempio: “Chiamo per chiedere informazioni” / “Prendo nota del problema” / “Mi attivo per risolverlo”
  4. Impostare una scadenza
    Così tante persone rimangono intrappolate nel cliché del: “Un giorno, organizzerò i miei appunti”, o “Alla fine arriverò a fare tutte quelle telefonate”. La verità è “un giorno” e “alla fine” non verrà mai. È importante impostare una data specifica per quando si vogliono raggiungere i tuoi obiettivi.
  5. Sbarazzarsi delle distrazioni
    È importante sbarazzarsi di tutte le potenziali interruzioni prima di iniziare a lavorare in modo da non essere inutilmente distratti a metà dell’attività. Inutile dire: “Farò quella telefonata dopo il Borussia”, oppure: “Prima guardo una puntata di Vite al Limite poi chiamo”.
  6. Datti un tempo
    Se oltre a quella telefonata di reclamo devi, giustamente, fare anche altro, organizza tutto secondo tempi prestabiliti. Impostare un timer per 60 minuti e compiere i propri task prima che scada il tempo.
  7. Fai una pausa
    Ogni tanto è importante prendere una pausa mentale. Ascolta la musica, fai una passeggiata o grida in un cuscino, tutto ciò che ti toglie la testa dal lavoro ( o l’elenco di cose che devi fare) e ti consente di rilassarti.
  8. Utilizzare gli incentivi
    Tutti amano essere ricompensati. È importante concederti incentivi, non importa quanto piccoli. Potrebbe essere qualcosa di semplice come “Se faccio ADESSO quella chiamata, stasera guarderò un episodio del mio programma TV preferito”. O potrebbe essere un obiettivo più grande come “Se riesco a risolvere questo problema, andrò al mio ristorante preferito.” È più facile prestare attenzione quando c’è qualcosa in ballo.
  9. Prima fai le cose difficili
    QÈ difficile fare qualcosa che non vuoi fare. Ma indovina un po? Una volta che lo fai, è finita! È meglio completare prima i compiti più impegnativi. In questo modo tutto dopo sembra più semplice e richiede meno tempo. Se continui a rimandare quel task o quella telefonata non la farai mai. Ordina (punto 1) i tuoi task in ordine di gradimento e difficoltà. In questo modo tutto ciò che devi fare non ti sembrerà una montagna da scalare.
  10. Racconta a qualcuno del tuo obiettivo ( o ciò che devi fare)
    È facile dimenticare gli incarichi o rimandarli se sei l’unica persona a ritenerti responsabile.

Sono le uniche tecniche per smettere di procrastinare? Ovviamente no.

Esistono sul web tantisisime guide per risolvere questo problema (comune a molti, stai sereno, non sei da solo). Ricerche come “Smettere di procrastinare“” sono sempre in top trend su Google.

L’importante è trovare il proprio equilibrio e, considerando che la tendenza a procrastinare è genetica e attiene a un funzionamento particolare del cervello, se si vede che questo problema impatta, in modo invalidante, sulla propria vita, è necessario consultare uno specialista.